Roberto Alno

ROBERTO ALNO, il maestro e compositore per banda con la passione delle rose.

Di Gabriella CHIARLETTI

Figura 1 – Roberto ALNO (1896 – 1968)

Nel 1896 “Ivrea la bella” diede i natali al compositore Roberto ALNO.

La famiglia Alno gestiva da generazioni un antico mulino sulla via Francigena, nel tratto di strada che da Piverone porta al Lago di Viverone. Piverone è un ridente paesino che si divide fra collina e campagna: la prima con boschi, vigneti e borgo storico, la seconda con ampi prati e coltivazioni che diradano fino a giungere sulle rive del lago. In questo ambiente bucolico trascorse gran parte della propria esistenza Roberto Alno, vivendo la sua gioventù, creando la sua famiglia e portando a termine la sua missione terrena.

Fin da piccolo manifestò interesse per la musica frequentando la locale Società Filarmonica Piverone (oggi Banda Musicale Piveronese) fondata nel 1898. La semplice frequentazione dell’ambiente musicale portò lui e la sua famiglia a scegliere un percorso di studi importante e sicuramente singolare per un ragazzo di campagna: venne iscritto al prestigioso “Collegio Bonafuos” di Torino dove intraprese gli studi in agraria contemporaneamente agli studi musicali presso il locale “Istituto Musicale della città di Torino” (ora “Conservatorio G. Verdi”), dove ultimò gli studi di clarinetto.

Giunse anche per lui il momento del servizio militare e venne arruolato in un reparto di Fanteria dove svolgeva abitualmente sia l’attività militare che l’attività musicale.

Figura 2 – Robero ALNO con il suo clarinetto è il soldato seduto al centro

Con il susseguirsi degli eventi legati alla Prima Guerra Mondiale, venne inviato al fronte nella zona del Monte Piana. Durante un feroce attacco nemico venne raggiunto da un proiettile ad espansione (noto anche con il termine Dum-Dum) che lo colpì ad una gamba. Quel giorno sul Monte Piana morirono molti suoi giovani commilitoni e Roberto Alno lottò fra la vita e la morte, in quanto quel proiettile una volta entrato nella gamba esplose provocando una forte emorragia. Fu molto fortunato in primis ad essere soccorso, poi ad essere curato con gli strumenti chirurgici da campo.

Per ricordare quel tragico momento scrisse la marcia Monte Piana che, nel 1924 la Casa Editrice Musicale Tito Belati di Perugia editò e ne iniziò la distribuzione. Monte Piana ebbe un grande successo al punto da essere ristampata nel 1929.

Roberto Alno sopravvisse, ma al caro prezzo di perdere parzialmente la funzionalità della gamba ferita, che lo costrinse a deambulare per tutta la vita con eleganti, ma pratici bastoni da passeggio.

Figura 3 – Roberto Alno è seduto e sfoggia uno dei suoi bastoni.

Il giorno del suo rientro dal fronte tutto il paese lo attendeva: sarebbe tornato con il tramway che collegava Ivrea alla città di Santhià passando per le campagne ai piedi della collina. Ad attenderlo con impazienza c’era la Signorina Orsola ORIONE, che attendeva il giovane ormai da tempo. Le loro nozze furono ostacolate prima dalla famiglia in vista del servizio militare, poi la permanenza al fronte aveva fatto il resto. Al suo arrivo in stazione Roberto Alno scese dal mezzo con fatica e Orsola, presa dalla gioia mista alla confusione, anziché corrergli incontro, si nascose fra dei cespugli e corse con gli zoccoli ai piedi fino in paese per non incontrarlo.

Nonostante le sofferenze della Guerra Roberto Alno, alto, biondo e con gli occhi grigio-azzurri non perse il suo fascino e presto convolò a giuste nozze con Orsola Orione. Dalla loro unione nacquero tre figli: Elsa, Nuccia e Giacinto.

Dedicò la sua vita alla composizione di musica per Banda, musica per il ballo ed alle trascrizioni per Banda principalmente di musica operistica. Tra le sue passioni più grandi, oltre alla musica, sono da annoverare la coltivazione delle rose  che, in qualche caso, furono fonte di ispirazione per alcuni brani, la coltivazione delle uve dei suoi vigneti e la lettura che gli permise di ampliare i suoi orizzonti e la sua formazione culturale.

Figura 4 – Roberto Alno in uno dei suoi vigneti

Fu un compositore molto attento: esaminando i suoi manoscritti emerge subito ordine ed estrema precisione nella grafia delle figure e delle indicazioni agogiche. Tutti i righi sono perfettamente allineati rendendo la lettura verticale semplice ed immediata. I brani sono estremamente curati sia dal punto di vista armonico che dal punto di vista melodico; cercava sicuramente di spronare gli esecutori allo studio ed al miglioramento personale e di gruppo. Esaltava le parte melodiche dei clarinetti e delle cornette, metteva alla prova i flicorni tenori e baritoni nelle seconde parti delle marce con ampie scalate e progressioni. Conferiva spesso titoli poetici e forte era il richiamo a comporre musiche di carattere spagnoleggiante, seppur in quella terra vi fosse giunto soltanto sulle ali di qualche avvincente racconto o con l’ascolto di rari vinili.

Figura 5 – Roberto Alno con la Filarmonica di Viverone.

Collaborò con molte Società Filarmoniche e Scuole Musicali del Canavese, Biellese e Valle d’Aosta, offrendo la propria esperienza e le proprie capacità di musicista, direttore e compositore. Tra gli anni Trenta e gli anni Cinquanta fu direttore stabile della Società Filarmonica Piveronese ed in quel periodo la Banda eseguì prevalentemente brani da lui accuratamente composti e spesso dedicati a situazioni, avvenimenti, persone ed associazioni del paese.

Tra gli avvenimenti curiosi della sua vita va ricordata la partecipazione ad una fra le prime trasmissioni televisive della domenica dal titolo “Anche oggi è domenica” che lo portò negli studi R.A.I. di Milano per presentare il brano “Dai Dai…”  composto in qualità di “Inno dell’Unione Sportiva Piveronese” con testo di Franco LIGURE, eseguito dall’orchestra e dal coro  della stessa R.A.I. di Milano, diretti dal Maestro Roberto Benaglio, anche collaboratore del Teatro alla Scala di Milano. Questo non fu un caso, ma l’evoluzione di un’amicizia e del riconoscere le capacità artistiche di un semplice maestro di Banda di paese. Infatti, occorre ricordare che a Piverone soggiornava, nei periodi di riposo fra una stagione operistica e l’altra, il Maestro Norberto Mola, direttore del coro del Teatro alla Scala di Milano e collaboratore della R.A.I.. Tra i due musicisti nacque sicuramente un rapporto di amicizia e condivisione di esperienze che arricchirono entrambi dal punto di vista artistico-musicale.

Questo fu un avvenimento importante per la famiglia e per il paese che si trovò in massa presso “La Società Cooperativa” per assistere all’evento. Qualcuno fra il pubblico piveronese scattò anche una fotografia ricordo…

Figura 6 – Robero Alno primo a sinistra in televisione

Roberto Alno morì a Piverone nel 1968 lasciando un’enorme quantità di composizioni: molte sono state catalogate presso l’archivio della Banda Musicale Piveronese, ma sicuramente molte altre sono andate perdute.

Si riportano qui di seguito le composizioni appartenenti all’archivio della Banda Musicale Piveronese:

COMPOSIZIONI (*1)

TITOLO GENERE/OSSERVAZIONI
ADDIO SIVIGLIA Marcia sinfonica spagnoleggiante
ALDO NEGRI Marcia
AQUILE ERRANTI Marcia militare Casa Editrice Musicale Sabauda Torino (*2)
BARUFFE D’AMORE Duetto per tromba clarinetto e banda
BANDIERE AL VENTO Marcia militare Casa Editrice Musicale Sabauda Torino (*2)
BELFIORE Marcia
BIONDA MONTANARA Marcia
CASTELLAMONTE Marcia Dedicata alla città della figlia Elsa
CAPRICCIO Duetto per tromba clarinetto e banda
CHIMERE ED ILLUSIONI Valzer
DAI DAI   Marcia Inno dell’Unione Sportiva Piveronese Testo Franco LIGURE
DAMINA AZZURRA Valzer
DANZA SLAVA Dal film omonimo  Sonorfilm Milano
DIMA Valzer
EL PEQUINITO Marcia
FRA I MITI DEGLI EROI Sinfonia
FRANGAR NON FLECTAR Marcia militare
FLEURS D’AMOUR Mazurca
FOGLIE AL VENTO Valzer
GIUSEPPE MOSCA Marcia militare
GLORIA AZZURRA Marcia
HARRAR Marcia militare Primo premio come miglior marcia militare nel 1936 (*2)
IL LUPO MANNARO Sinfonia
ILUSHA Fantasia
INANA Marcia militare
ITALO Marcia militare
INNO AL CARNEVALE DI PIVERONE Marcia
JUVENTUS Marcia
LA DOMENICA DEL VILLAGGIO Sinfonia
LARGO ALLE MASCHERE Marcia
LAURA Marcia militare Casa Editrice Musicale Sabauda Torino (*2)
MANCIURIA Marcia sinfonico orientale Casa Editrice Musicale Sabauda Torino
MANOVRE D’AUTUNNO Sinfonia
MARIANELLA Marcia
MA VA LA… Marcia
MEREILLE Valzer
MENDOZA Paso doble
MONTE PIANA Marcia Casa Editrice Tito Belati Perugia
NEW YORK Marcia
NOBILE SENTIMENTO Valzer
NOTTE DI PRIMAVERA Sinfonia
NUCCIA Marcia Dedicata alla secondogenita
NUOVA DIVISA Marcia
OMAGGIO AI MUSICANTI ANZIANI Marcia
PASSA IL REGGIMENTO Marcia Dedicata ad un Convegno Bandistico di Piverone
PIVERONE IN FESTA Marcia militare
PROFUMO DI ROSE Tango
QUARTA ARMATA Marcia militare Casa Editrice Musicale Sabauda Torino (*2)
RICCIOLI BIONDI Marcia
S. DOMINGO Marcia sinfonica
SANTA BARBARA Sinfonia
SANTA CECILIA Marcia
TAMBURINI IN MARCIA Marcia
VALLE D’AOSTA Marcia
VALZER DELLE ROSE Valzer
VENDEMMIA   Marcia Inno della Cantina Sociale della Serra (1953)

TRASCRIZIONI PER BANDA (*1)

TITOLO FONTE
BALLO EXCELSIOR Mazurca di O. MARENCO
ERNANI Preludio ed Introduzione, Giuseppe VERDI
MISERERE Da “Il Trovatore” di Giuseppe VERDI
SULLE RIVE DEL DANUBIO Valzer di J. STRAUSS
VINO DONNA E CANTO Valzer di J. STRAUSS

(*1) in ordine alfabetico e facenti parte dell’archivio della Banda Musicale Piveronese.

(*2) materiale non in archivio di cui si hanno sommarie testimonianze scritte.

Ringrazio di cuore i nipoti del Maestro Alno, Luciana, Fabrizio, Luca, Roberta e Maurizio,  per aver permesso la divulgazione di queste notizie ed aver attivamente contribuito alla creazione del presente scritto con la ricerca di fotografie storiche e affidandomi i loro racconti di bambini che vedevano questo nonno comporre sul tavolo della cucina e non ne capivano completamente il senso.

Ancora oggi una delle rose oggetto delle amorevoli cure del Maestro troneggia all’ingresso dell’abitazione del nipote Luca.

Ringrazio la Banda Musicale Piveronese per avermi dato ampio accesso all’archivio.