Un po’ di Storia

 La “Società Filarmonica di Piverone” è stata fondata verso la fine del XIX secolo. La prima testimonianza tangibile della sua esistenza è costituita da un’antica fotografia che ritrae, appunto, la Società Filarmonica con i Coscritti della classe 1878 durante la loro festa.

Vi è inoltre un documento ufficiale ritrovato presso gli archivi del Comune di Piverone dove, in data 19 giugno 1898, si riunisce in seduta straordinaria il Consiglio Comunale per l’assegnazione della “Sala alla Società Musicale e Regolamento”.

Vi è poi un’ulteriore testimonianza dell’esistenza della Società Filarmonica del 18 giugno 1905, costituita da un gagliardetto ricordo donato dalla “Scuola Popolare di Musica di Strambino” in occasione di un convegno musicale.

Le successive testimonianze fotografiche risalgono al 1936 in occasione dei festeggiamenti della Santa Cecilia, al 1938 durante la benedizione e distribuzione della fagiolata benefica di Piverone.

Malgrado alcune vicissitudini intervenute nei periodo della Seconda Guerra Mondiale, dove si narra di scissioni e fusioni fra i musici dovute anche ad un fattore di ideologia politica,la vita della Società Filarmonica è comunque proseguita.

Nel 1953 la Società Filarmonica partecipa all’inaugurazione della locale Cantina Sociale, partecipazione testimoniata dalla composizione del Maestro Roberto ALNO, scritta per l’occasione, dal titolo “Vendemmia – Inno della Cantina Sociale di Piverone”.

Un nuovo riscontro fotografico risale al 1956 in occasione di un’uscita ad Issime, in Valle d’Aosta.

Nel 1965 la Società Filarmonica entra in possesso della sua prima bandiera, ricamata da Mafalda LAVARINO e presentata alla madrina Fulvia GODONE e dal musico Ezio PAVIGNANO.

La divisa non fa ancora il suo ingresso. Come dalla sua fondazione l’unico elemento a contraddistinguere i componenti della Società Filarmonica era il cappello.

Dal 1° gennaio 1974 la Società Filarmonica viene dotata di apposite divise costituite da giacca, camicia, cravatta, pantaloni e cappello color canna di zucchero. Nel 1978, in occasione della festa di Santa Cecilia, si nota l’introduzione del soprabito.

Il giorno 8 dicembre 1986 viene abbandonato il nome Società Filarmonica Piveronese e sostituito con la nuova dicitura Banda Musicale Piveronese.

In occasione dei festeggiamenti di Santa Cecilia 1988 si inaugurano le nuove divise costituite da giacca blu, camicia bianca, cravatta granata a puntini bianchi, pantaloni grigi e cappello blu. Questo tipo di divisa accompagna, tuttora, le uscite musicali della Banda.

Nel 1992 è stato inaugurato il nuovo gagliardetto, offerto dal’Amministrazione Comunale, che riprende lo stemma posto sulle giacche nel 1988.

I nostri Maestri …

Le testimonianze sull’avvicendarsi dei maestri nel primi cinquant’anni di attività sono praticamente inesistenti. Riportiamo comunque i dati in nostro possesso, relativi agli ultimi sessant’anni di attività.

Robero ALNO –  anni 30-50

Dario BORATTO- anni 50-70

Luigi RAVERA – dagli inizi degli anni settanta al 10 aprile 1978;

Maresciallo Giuseppe CORACI – dal 1978 al 1981;

Corrado BORATTO –  dal 1981 al 1989;

Lauro ZUCCHINO – dal 1989 – 1990;

Domenico MENSA – dalla fine del 1990 alla fine del 1994;

Luciano prof. TAROZZO – dalla fine del 1994 al 1995;

Corrado BORATTO –  dall’inizio del 1996 alla fine del 1996;

Domenico MENSA – dal 1997 al 22 dicembre 2008;

Albero prof. FORNEROdal febbraio 2009 all’8 settembre 2009;

Roberto prof. BEGGIO – dall’ottobre 2010 all’8 settembre 2011,

Gabriella prof.ssa CHIARLETTI – dall’ottobre 2011 ad oggi.

Ricordiamo, ad onor del merito, quanto fatto dal Maestro Roberto Alno, gran compositore soprattutto di marce militari, alcune delle quali tuttora eseguite non solo dalla Banda Musicale Piveronese ma anche da orchestre di importanza nazionale quali l’Orchestra Nazionale della Polizia di Stato che nel 2010 ha suonato “Monte Piana” marcia militare che Roberto Alno ha composto durante la Prima Guerra Mondiale, tra le trincee appunto del Monte Piana, ove prestava servizio militare. Nel 1936 una sua composizione denominata “Harrar” ha vinto il premio come miglior marcia militare italiana dell’anno (anche questa marcia militare fu composta mentre Roberto Alno prestava servizio militare durante le “Campagne d’Africa”  infatti Harrar è il nome di una importante città dell’Etiopia)